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L’energia dal mare che può alimentare la città di Messina

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( http://www.fototherm.com/ ) L’energia dal mare è davvero “nascosta”?   Negli ultimi anni la ricerca ha investito molto nello studio di prototipi che riescano a sfruttare al meglio la grande potenzialità energetica del mare.   Moto ondoso, maree, gradienti di salinità sono solo alcuni dei modi per ricavare energia dai mari . In questo articolo si parlerà del sistema   Pewec (Pendulum wave energy converter) , e della sfida di Enea nel rendere autonoma energeticamente la città di Messina. Il sistema Pewec per ricavare energia dal mare Presentato nel 2015 da Enea , il dispositivo Pewec (Pendulum Wave Energy Converter), pensato per le coste italiane, dove le onde sono di piccola altezza e alta frequenza. Consiste in  un sistema galleggiante molto simile a una zattera da posizionare in mare aperto , in grado di produrre energia elettrica sfruttando l’oscillazione dello scafo per effetto delle onde. Nello specifico, questo dispositivo è principalmente  composto da un...

Parco fotovoltaico a Volpiano, ma se ne costruissimo altri?

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Nasce a Volpiano un parco fotovoltaico dell'Eni. Grazie ai pannelli solari, fornisce energia pulita e gratuita. Realizzando molti parchi si potrebbe risparmiare sino a quaranta miliardi di euro, in altre parole, risparmieremmo il costo dei combustibili che importiamo. I soldi dell'UE potrebbero essere utilizzati per questo progetto. Pexels Un parco fotovoltaico da 18 megawatt. E’ quello che Eni, attraverso la controllata Eni New Energy ha avviato a Volpiano all’interno del suo deposito carburanti. Fa parte del «Progetto Italia» lanciato nel 2016 per la riqualificazione delle aree industriali Eni dismesse. Ci sono delle tecnologie che permetterebbero al mondo di esser migliore, eppure, nonostante siano economicamente accessibili, qualcosa impedisce loro di diffondersi. Una di queste è certamente il fotovoltaico.  Secondo uno studio condotto da Finder.com, infatti, sarebbe sufficiente coprire di pannelli il 3,7 per cento del territorio italiano per produrre...

India: treni ad energia solare entro il 2030

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Inizia con grandi prospettive la corsa dell’India verso il  trasporto ecologico . Nell’Agosto del 2017 il primo treno di progettazione Indiana totalmente alimentato ad energia solare, lascia la stazione di Nuova Delhi, per una corsa inaugurale del progetto di “solarizzazione delle ferrovie”. Sarà l’impresa statale Indian Railways a gestire l’intera rete ecoferroviaria. 250 treni spinti dal sole Saranno 250 i treni alimentati a  pannelli solari . Con questo sistema, sarà possibile per ogni treno risparmiare circa 21.000 litri di gasolio l’anno, 5.250.000 litri di gasolio per il totale dei 250 treni attivi, evitando una emissione totale di  CO2  pari a 2.250.000 kg. Secondo le previsioni, l’intero progetto sarebbe attuabile entro il 2030, portando il colosso Indiano a poter sviluppare, attraverso fonti rinnovabili, il 25% del suo fabbisogno energetico. 20 milioni di passeggeri accompagnati dal sole. 20 milioni di anime abituate a vedere il sole come fonte di vita...